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1. Ubicazione, storia e presenza antropica
Alle spalle della Torre di Rebibbia si estende tutta la zona della Riserva
Naturale della Valle dell’Aniene che per la sua vasta estensione
(620 ettari) attraversa la via Nomentana, la Tiburtina e giunge fino alla
confluenza tra l’Autostrada Roma -l’Aquila e il G.R.A. All’interno
di questa riserva naturale (accessibile da Via di Tor Cervara, viale Franceschini,
via Benigni, via Tilli o da una strada posta nelle vicinanze della Torre
di Rebibbia) si collocano non solo le due ville romane di via Ripa Mammea
e via Tilli, ma anche diversi casali. Uno di questi edifici, non lontano
dalla Torre di Rebibbia, inglobava l’antica torre medioevale di
“Aguzzano”. Il casale della Cervelletta, invece, si trova
vicino all’ Autostrada Roma-l’Aquila e alle contigue Via di
Tor Cervara e Viale Franceschini. Si tratta di un complesso che risale
ai secoli XIII-XVII. Alla torre medioevale si aggiunsero, in seguito,
alcuni edifici adibiti a finalità agricolo-residenziale. Tutto
il complesso dal punto di vista ecologico, faunistico ed antropico risulta
molto suggestivo.
2. Aspetti botanici e faunistici
Lungo il fiume si possono vedere non solo le diverse specie arboree (pioppi,
salici, cannucce di palude, tifa, lenticchia d’acqua) e bellissimi
fiori (iris acquatico, orchidee), ma anche i nuclei isolati di uccelli
quali il germano reale e l’airone cinerino che sono intenti alla
ricerca del cibo o semplicemente si divertono a tuffarsi nelle acque del
fiume Aniene. Alcuni cartelli invitano ad osservare in silenzio questo
spettacolo oppure consigliano di chiudere gli occhi per un attimo per
concentrarsi nell’ascolto dei suoni della natura. Per quanto riguarda
la fauna segnaliamo la presenza di alcuni rettili: lucertole (Ramarro)
e serpenti (il Biacco). Quest’ultimo è un serpente non velenoso
di colore verde-giallastro. Solitamente può superare il metro e
mezzo di lunghezza e ama nutrirsi di lucertole. E' inoltre presente un
maneggio per i cavalli.
Mario
Ierardi |
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